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Contribuisci con un'offerta a salvare 'The Red House' il progetto sociale di Robert Peroni per gli Inuit di Ammassalik.

Per 25 anni THE RED HOUSE è stata un'importante meta per lo scambio culturale e il turismo sostenibile sulla costa orientale della in Groenlandia.
Numerose spedizioni internazionali sono iniziate qui, molti scrittori hanno trovato qui tranquillità e ispirazione, molte troupes cinematografiche hanno allestito qui il loro set.
Per oltre 70 dipendenti e le loro famiglie, The Red House è stata sempre in grado di offrire un'opportunità di reddito fisso in un luogo con un tasso di disoccupazione altissimo.

A causa del Covid-19 questo ora rischia di scomparire.

Per i divieti all'ingresso e dei voli cancellati, nel 2020 nessun turista è arrivato a Tasiilaq.
I tour già prenotati sono stati cancellati ed è rimasto un enorme buco finanziario.
THE RED HOUSE ha dovuto chiudere.
Con grande sofferenza Robert Peroni ha dovuto licenziare il suo staff.
Il governo groenlandese sta compiendo grandi sforzi, ma purtroppo questo non è sufficiente a compensare gli investimenti effettuati e la perdita di reddito.
Per superare il danno subito nel 2020, trascorso senza visitatori, e il 2021, che potrebbe essere simile, Robert Peroni ha bisogno di aiuto.
Dobbiamo tutti fare in modo che The Red House abbia la possibilità finanziaria di riaprire appena possibile, continuando ad essere una possibilità di lavoro e di salvezza per molte persone a Tasiilaq.
Per questo è stata aperta una raccolta fondi su :


https://www.gofundme.com/f/the-red-house-tasiilaq

 

 

Qui il tuo contributo

     

Inuit

Il popolo degli Inuit vive da migliaia di anni tra la neve e il ghiaccio d'inverno e sulle nude rocce d'estate .
La terra che abita non produce nulla. Non ha risorse semplici come le piante e gli animali domestici.
Eppure, a forza d'ingegnosità e resistenza è riuscito a vivere con il sorriso in una terra dove la vita sembra non poter esistere per definizione.

Gli Inuit sono sopravvissuti in un clima rigido e ostile grazie a due caratteristiche: l'ingegnosità, che ha permesso di affrontare ogni genere di difficoltà ideando attrezzature specifiche con gli scarsi materiali di cui hanno sempre disposto, e il buonumore, derivante dalla certezza di essere assistiti dalla natura in virtù del rispetto che le hanno sempre rivolto usando con saggezza le risorse della terra e del mare al fine di preservarle nel tempo per le future generazioni.

Dall'asprezza dell'ambiente in cui vivevano avevano imparato ad utilizzare completamente ogni minima risorsa che veniva loro offerta, sia vegetale che animale.
La carne veniva mangiata. La pelliccia cucita in vestiti caldi. Le ossa e i denti lavorati in delicate sculture o trasformate in utensili come arpioni, oggetti d'uso quotidiano, giocattoli per i bambini. Le parti non adatte al consumo umano utilizzate per sfamare i cani.

Ma quello che più affascina di questa popolazione è la conservazione, viva ancor oggi nei costumi e nella quotidianità, dei principi fondamentali della vita: come la dignità conservata nei momenti più difficili, la tolleranza, il rispetto per gli anziani, il senso profondo dell'unità famigliare, la volontà di conservare la propria identità e la propria lingua.

 

 
 

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