I
Tupilak
Uno
degli elementi più interessanti e caratteristici
della cultura Inuit è il Tupilak.
Il tupilak è uno strumento di offesa.
Viene costruito con frammenti di cadavere di bambini
presi dalle tombe, ossa umane, pezzi di vestito, parti
di animali.
Colui che lo fabbrica gli dà la vita e gli
indica la missione che deve compiere, generalmente
uccidere un rivale di caccia, in amore, colui che
ha fatto un torto.
Divenuto
vivo, il tupilak scende in mare, assume la forma di
un essere composito: metà uomo-metà
animale: orso, foca, volpe, ma anche scheletro e non
è più possibile governarlo.
Per raggiungere la sua missione insegue senza sosta
la vittima designata: in mare, in terra, in casa fra
i famigliari.
Chi
ne è perseguitato perde rapidamente le forze,
si ammala e muore.
Il cacciatore in mare se ne avvista uno e confondendolo
con una foca lo arpiona, viene trascinato nelle profondità
e annega.
Chi
si rende conto di essere inseguito da un tupilak deve
difendersi con formule magiche e amuleti. Ricorre
quindi ad uno sciamano, perché solo lui ha
il potere di scoprirne la vera presenza e di individuare
il mandante.
Oggi
non vengono più fabbricati tupilak a scopo
offensivo.
Ma artigiani particolarmente bravi continuano la tradizione
di fabbricare queste mostruose creature intagliandole
nel legno, nell'avorio, nell'osso e li vendono come
souvenir.
In
Ammassalik si trovano i migliori artisti intagliatori
di tutta la Groenlandia.
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